Chimico

impianti chimici industriali

Gli impianti chimici industriali si occupano della sintesi su vasta scala di prodotti chimici destinati a vari utilizzi, ottimizzando il rapporto costi/benefici dell'intero ciclo produttivo chimico. In particolare, gli impianti chimici industriali, disponendo delle opportune materie prime, tramite un insieme di processi realizzati all'interno di un impianto chimico giungono ad ottenere semilavorati o prodotti finiti in grado di soddisfare le specifiche e i requisiti tecnici richiesti per il loro utilizzo pratico. Tra gli impianti chimici industriali, ad esempio l’'industria petrolchimica e dei polimeri sintetici è un altro vasto campo molto attivo. L'industria petrolchimica si occupa essenzialmente della produzione di prodotti semilavorati negli impianti chimici industriali, impiegando come materia prima gas naturale o frazioni idrocarburiche provenienti dalla distillazione del petrolio. Quest'industria è caratterizzata da grandi capacità produttive e basso valore aggiunto per unità di prodotto, condizioni favorevoli all'applicazione delle economie di scala. Gli impianti chimici industriali come ad esempio gli impianti petrolchimici si distinguono quindi per le grandi dimensioni il cui limite superiore è dettato essenzialmente dalle tecnologie cantieristiche disponibili e dall'operabilità.

Negli impianti chimici industriali i prodotti dell'industria petrolchimica si definiscono intermedi, in quanto non raggiungono il mercato degli utenti finali, ma sono impiegati come prodotto di partenza per la sintesi di altre molecole. Tra gli impianti chimici industriali, l'industria farmaceutica è il settore economico che riunisce le attività di ricerca, di fabbricazione e di commercializzazione dei farmaci per la medicina umana o veterinaria. Tra gli impianti chimici industriali è una delle attività industriali più redditizie e importanti economicamente al mondo. Il settore si suddivide nella fabbricazione di prodotti chimico farmaceutici primari, e nella elaborazione di preparati per l'uso medico con metodi conosciuti come produzione secondaria. Tra i processi di produzione secondaria, altamente automatizzati, vi è la fabbricazione di farmaci in dosi prestabilite, come compresse o capsule, farmaci per la somministrazione orale, soluzioni per iniezione, ovuli e supposte. Altri preparati farmaceutici negli’ impianti chimici industriali sono da somministrare per via orale , come caramelle, per inalazione per mezzo di aerosol, tramite gocce per via nasale, orale o per gli occhi, o sotto forma di creme, pomate e lozioni da applicare sulla pelle. Alcune aziende producono anestetici nei loro impianti chimici industriali, altre ancora mezzi di contrasto per visualizzare la struttura del corpo umano tramite raggi X o risonanza magnetica nucleare.

SMC è tra i principali produttori di impianti chimici industriali perfetti per ogni settore industriale, da quello alimentare a quello farmaceutico ed ospedaliero. Ma i nostri impianti chimici industriali sono importantissimi anche per il riciclaggio pet , con cui si intende l'insieme di strategie e metodologie volte a recuperare materiali utili dai rifiuti per riutilizzarli anziché smaltirli. Negli impianti chimici industriali possono essere riciclate materie prime, semilavorati, o materie di scarto derivanti da processi di lavorazione, da comunità di ogni genere (città, organizzazioni, villaggi turistici, ecc), o da altri enti che producono materie di scarto che andrebbero altrimenti sprecate o gettate come rifiuti. Gli impianti chimici industriali sono quindi molto importanti nel riciclaggio, che previene lo spreco di materiali potenzialmente utili, riduce il consumo di materie prime, e riduce l'utilizzo di energia, e conseguentemente l'emissione di gas serra. Il riciclaggio, negli impianti chimici industriali, è un concetto chiave nel moderno trattamento degli scarti ed è un componente insostituibile nella gerarchia di gestione dei rifiuti.

SMC è in grado di utilizzare nei suoi impianti chimici industriali, tecnologia e materiali nuovi e con alte prestazioni meccaniche per realizzare prodotti di qualità. I materiali impiegati negli impianti chimici industrialisi rifanno agli ultimi ritrovati nel campo della metallurgia, ad esempio nella costruzione di colonne di distillazione, reattori, scambiatori, serbatoi, realizzati con materiali quali il titanio, leghe e superleghe. SMC utilizza negli impianti chimici industriali, nuove tecniche di saldatura anche di materiali cosi particolari ed esegue internamente le lavorazioni così da avere il completo controllo del prodotto. Tutto questo rende l’azienda estremamente versatile nella produzione di impianti chimici industriali e perfettamente in grado di affrontare problemi di qualsiasi tipo in ambito operativo.

I nostri impianti chimici industriali sono prodotti distribuiti in base ai principali standard di sicurezza, qualitativi ed ambientali. La garanzia di un prodotto viene fornita dalla qualità, i severi controlli cui sono sottoposti i prodotti e gli impianti chimici industriali SMC sono effettuati dai seguenti enti: PED, TUV, ASME, ISPESL, BUREAU VERITAS, LLOYD’s REGISTER, SGS. Tutti i precollaudi dei nostri impianti chimici industriali vengono effettuati in sede sotto la stretta sorveglianza del controllo qualità e dell’ esperienza dei titolari dell’azienda. Gli impianti chimici industriali godono delle seguenti certificazioni e qualifiche: ASME-R Certificate, ASME-U Certificate, TUV-HP 0 Certificate, Chinese license, UN EN ISO 9001 Certificate, United Arab Emirates TAKREER Qualification. I nostri impianti chimici industriali sono sottoposti a controllo periodici che ne attestanop il funzionamento e l’affidabilità dei materiali in conformità ai principali standard nazionali ed internazionali.

Tra i nostri impianti chimici industriali mettiamo a disposizione per ogni segmento dell’industria , diverse tipologie di impianto tra cui , un impianto pilota per la cottura e sterilizzazione di piatti pronti, un essiccatore farmaceutico per l’asciugatura e la sterilizzazione di filtri impiegati per emodialisi, sistemi di agitazione Impastatrice a doppio aspo elettrolucidata. Tra gli impianti chimici industriali sono a disposizione dei clienti uno speciale reattore con agitatore serpentino interno elettrolucidato Collaudato ISPESL ed un agitatore e fusore a 300°C con trattamento di elettrolucidatura antiadesiva dotato di motorizzazione idraulica per prodotti ad alta viscosità. Molto diffusi gli impianti chimici industriali come il dispersore meccanico a variazione di velocità ad inverter con sollevamento e fissaggio mastellone oleodinamico, l’albero per agitatore , la colonna con piatti interni forati , Collaudato LLR Mat. AISI 316L . Quindi oltre a fornire impianti chimici industriali completi mettiamo a disposizione anche singoli elementi a sostituzione di pezzi danneggiati o per completare impianti già in uso.

cristallizzatori

SMC mette a disposizione cristallizzatori di ultima generazione in grado di cristallizzare al meglio qualsiasi prodotto a fini alimentari e non solo. I cristallizzatori sono utilizzati nell’industria del saccarosio, del sale e nella preparazione dei pigmenti in polvere per l’ottenimento di prodotti di largo uso industrial come il sale da cucina, ma anche zucchero e solfato di sodio. Il funzionamento dei cristallizzatori si basa su una tecnologia che prevede il raffreddamento ed il riscaldamento, nonché l’evaporazione e la variazione di stato della materia prima da cui ottenere il cristallo. I cristallizzatori nel modello a calandria sono ancora oggi utilizzati negli zuccherifici.

I cristallizzatori funzionano sia con gli impianti di essiccazione che con le autoclavi sterilizzazione e sono impianti che consentono di disciogliere una sostanza chimica, ad esempio cloruro di sodio in maniera da separarla dal solvente. I cristallizzatori si basano su diverse condizioni di solubilità, ad esempio esempi di cristallizzazione, del resto già conosciuti in epoche antiche, sono le saline, dove il sale, tramite un processo di cristallizzazione e di evaporazione, viene estratto dai Sali marini. I cristallizzatori consentono , tra le varie operazioni, anche la produzione di saccarosio, quindi si tratta di impianti molto diffusi nell’industria alimentare.

I modelli Oslo sono i cristallizzatori più diffusi nella produzione di sale, utilizzati in Norvegia per l’essicazione dello stoccafisso e quindi impiegati pe rla produzione di sale alimentare. I cristallizzatori Sono stati tra i primi ad essere utilizzati a livello industriale per la granulometria della materia prima e quindi per la cristallizzazione, che avviene per un sistema a solubilità diretta. Nei cristallizzatori si viene a creare un cristallo ben definito grazie al passaggio di stato da liquido a cristallo e da cristallo a liquido, tutto questo avviene tramite una certa concentrazione di soluto e solvente a determinate condizioni di temperatura e di pressione. Questa concentrazione è detta solubilità e consente quindi ai cristallizzatori di funzionare.

Grazie all’azione dei cristallizzatori si possono ottenere tantissimi prodotti di primaria importanza nella filiera industriale, dal sale allo zucchero ai pigmenti usati nel settore verniciatura e pittura e così via. I cristallizzatori agiscono grazie anche all’esistenza di altri cristalli in soluzione con un processo di passaggio di stato ed una successiva nucleazione ed accrescimento dei cristalli. I cristallizzatori agiscono facendo in modo che all’interno della soluzione ci siano punti di maggiore concentrazione di Sali detti cluster che si organizzano in strutture ordinate chiamate embrioni, da cui si generano a loro volta i nuclei che hanno in sostanza la struttura del reticolo cristallino, ovviamente di dimensioni infinitamente piccole e visibili solo al microscopio. Altro processo che segue nei cristallizzatori è, oltre alla nucleazione primaria omogenea appena descritta, anche la nucleazione spuria, eterogenea e secondaria. In questi altri casi in cui i cristallizzatori agiscano per il passaggio di stato e la cristallizzazione della materia prima, si verificano condizioni diverse che vanno dalla formazione dei nuceli su pareti eterogenee agli scarti di processo. In ogni caso il processo seguito nei cristallizzatori prevede la cristallizzazione della materia prima utilizzando tutto ciò che ha a disposizione ed ottimizzando il processo.

I cristallizzatori agiscono anche mediante il processo di accrescimento dei cristalli, in qui questi ultimi sono in grado di aggregare le molecole instabili entrando in contatto con il solvente facendo in modo che ogni cristallo corrisponda per colore e per volume, acquisendo in sostanza una sua omogeneità. La capacità di cristallizzazione dei cristallizzatori dipende in ogni caso da vari fattori, come la pressione e la temperatura, la tensione superficiale, la velocità relativa del cristallo, la soluzione. I cristallizzatori si distinguono, inoltre, in raffreddanti e in evaporanti: nel primo caso i valori della solubilità crescono al crescere della temperatura, mentre questo valore può diminuire al diminuire della temperatura nei cristallizzatori a solubilità inversa, che corrispondo oi sistemi per raffreddamento.

Spesso i cristallizzatori hanno bisogno di specifici agitatori meccanici, in cui si ottiene un abbassamento della temperatura e quindi uno scambio termico con un fluido intermedio. Questi cristallizzatori sono molto usati nell’industria farmaceutica in cui il processo di cristallizzazione e di sterilizzazione dei prodotti è discontinuo e richiede pulizia frequente. I cristallizzatori ad evaporazione, invece, sfruttano una temperatura costante e funzionano con un solvente come il cloruro di sodio nell’industria del saccarosio, ovvero la metà della produzione annua mondiale di cristalli.

La chimica industriale si occupa della sintesi su vasta scala di prodotti chimici destinati a vari utilizzi, ottimizzando il rapporto costi/benefici dell'intero ciclo produttivo chimico. In particolare, disponendo delle opportune materie prime, tramite un insieme di processi realizzati all'interno di un impianto chimico, si giunge a ottenere semilavorati o prodotti finiti in grado di soddisfare le specifiche e i requisiti tecnici richiesti per il loro utilizzo pratico.

L'industria petrolchimica e dei polimeri sintetici è un altro vasto campo molto attivo.